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Como Affittare un Immobile

Come affittare un immobile in Brasile

La locazione di immobili in Brasile richiede una serie di documenti e prove documentali sia per i nativi che per gli stranieri residenti nel paese. È importante riunire la documentazione prima di finalizzare una locazione con l’agenzia.

Se possibile, consultare un avvocato per l’espletamento delle pratiche. Sotto si riportano le condizioni più comuni per la locazione, specialmente nelle grandi capitali come Rio de Janeiro e São Paulo.

DOCUMENTI NECESSARI PER LA LOCAZIONE

Per affittare un immobile è indispensabile presentare obbligatoriamente i documenti sotto riportati:

PASSAPORTO

L’inquilino deve avere un passaporto valido, munito di un visto d’entrata con autorizzazione per lavorare ed esercitare attività remunerata in cui sia indicato il tempo di permanenza nel paese. È severamente vietato al locatore richiedere il passaporto a titolo di garanzia.

CODICE FISCALE (CPF)

Il Codice Fiscale (Registro di Persona Fisica – CPF), è un documento importante in Brasile. È importantissimo ottenere il numero del codice fiscale poiché servirà per quasi tutte le transazioni commerciali, come, tra gli altri, l’apertura di un conto bancario e l’acquisto di una proprietà. È obbligatorio e indispensabile agli stranieri per firmare qualsiasi tipo di contratto. Vedi qui, nella nostra guida come richiedere il documento in Brasile o all’estero.

CRNM – REGISTRO NAZIONALE DEGLI STRANIERI

La Carta d’Identità per Stranieri – CRNM – è un documento che autorizza la permanenza nel paese e deve essere richiesto alla Polizia Federale. Dopo la richiesta, il protocollo provvisorio, insieme al passaporto, potranno essere utilizzati nei contratti, fino al rilascio del documento definitivo.

LIBRETTO DI LAVORO

Qualora il visto consenta allo straniero di lavorare e questi sia regolarmente assunto, è importante presentare il libretto di lavoro come un documento di prova del reddito. Nelle grandi capitali, di solito, viene utilizzato un valore di reddito uguale al triplo del valore dell’affitto più spese condominiali, come prova di reddito compatibile.

Nel caso di lavoro temporaneo o di socio di imprese, un commercialista potrà emettere un documento denominato DECORE (Dichiarazione di Percezione di Redditi), che riguarda i redditi dell’imprenditore e serve come prova di reddito.

CERTIFICATO DI NASCITA E/O MATRIMONIO

Qualora sia stato rilasciato fuori dal Brasile (nascita), dovrà avere la sua traduzione in portoghese realizzata da un traduttore giurato. Questa dovrà, inoltre, essere richiesta al consolato brasiliano del paese di origine. Documento opzionale, ma a volte il locatore la richiede.

GARANZIA

Per i contratti di locazione è obbligatorio avere un fideiussore – una persona che s’impegni a pagare al tuo posto le rate in caso di inadempimento. Avere un amico brasiliano che può svolgere la funzione di fideiussore del conduttore è la cosa più semplice, ma dovrà avere un buon curriculo (prova di reddito, proprietà di immobile nella città). Un’altra possibilità è la fideiussione assicurativa per affitto. Anche la fideiussione assicurativa per affitto passa attraverso una procedura di analisi ed è quindi importante avere tutta la documentazione tradotta (da traduttore giurato), soprattutto se si hanno reddito e attività fuori dal Brasile. Di solito, il pagamento della fideiussione assicurativa per affitto è anticipato ed essa ha una durata di 12 mesi, il cui rinnovo dovrà essere realizzato di anno in anno. Questi importi, una volta pagati, non vengono restituiti.

ALTRE FORME DI GARANZIA

Esistono altre possibilità di garanzia per la locazione di immobili, come il deposito cauzionale (tre mesi di affitto come garanzia) o il comodato (cessione non onerosa di immobili). Sono meno comuni e danno meno garanzie al locatore.

PROVA DI RESIDENZA

Prima di cercare un immobile, in genere lo straniero è ospitato da amici o in hotel o in appartamento. Questo indirizzo dovrà essere segnalato come residenza attuale. È importante ottenere una semplice dichiarazione dal proprietario della residenza attuale in cui si dichiara che si è ospitati in tale indirizzo.

PROVA DI REDDITO

Come abbiamo visto prima, dovrà essere presentata una dichiarazione di socio lavoratore (“pro-labore”), o una dichiarazione di percezione di redditi (DECORE) o una busta paga (“contra-cheque”) per gli stranieri che hanno un visto di lavoro e siano dipendenti o soci di imprese. È anche possibile presentare un documento che dimostri il reddito prodotto all’estero (fuori dal Brasile). In questo caso è opportuno avere queste prove di reddito munite di traduzione giurata in portoghese.

CONTRATTO

Contratto tra le parti, elaborato in portoghese per obbligo di legge. È opportuno consultare un avvocato per dirimere dubbi, tra i vari, su punti come l’osservazione delle regole sull’aggiornamento dei valori, sulla richiesta o desistenza dall’immobile.

AUTENTICAZIONE DELLA FIRMA

Tutti gli atti giuridici e i contratti tra le parti, in Brasile, richiedono l’autenticazione della firma. Pertanto è importante che lo straniero depositi la sua propria firma presso un ufficio notarile. Vedi maggiori informazioni su come depositare una firma presso un ufficio notarile.

APERTURA DI CONTO CORRENTE BANCARIO

Il nuovo residente dovrà avere un conto corrente presso una banca nazionale per il ricevimento dei proventi, per la movimentazione finanziaria e per altri atti ufficiali. Questa informazione sarà richiesta nel modulo. Vedi qui come aprire un conto corrente presso una banca nazionale..

Altre informazioni sul sito web Saber Imobiliário

Come ottenere la CRNM

Ottenere la Tessera del Registro Nazionale di Immigrazione

La Tessera del Registro Nazionale di Immigrazione – CRNM, ex CIE – Carta d’Identità per Stranieri è il documento d’identificazione dello straniero e il suo uso è obbligatorio in tutto il territorio nazionale per gli immigrati residenti nel paese.

Vedi sotto come richiederla, i documenti necessari e le informazioni pertinenti per l’emissione di questo importante documento in Brasile.

Tessera del Registro Nazionale di Immigrazione (CRNM)

La Tessera del Registro Nazionale di Immigrazione – CRNM, ex CIE – Carta d’Identità Straniera è stata creata dal Decreto 9.199 del 20 novembre 2017, che regolamenta la Legge n. 13.445, del 24 maggio 2017, la quale istituisce la Legge sulla Migrazione.

La Tessera del Registro Nazionale di Immigrazione è il documento di identificazione dello straniero e il suo uso è obbligatorio in tutto il territorio nazionale per gli immigrati residenti nel paese.

La Tessera del Registro Nazionale di Immigrazione sarà fornita all’immigrante registrato (L’immigrato, residente o residente frontaliero e il visitatore, indipendentemente dalla situazione d’immigrazione, a condizione che siano rispettati i requisiti della modalità desiderata, compreso quella che abbia un vincolo familiare con brasiliano o con immigrante beneficiario dell’autorizzazione di residenza.

Essa conterrà il numero unico dell’Anagrafe Nazionale Migratorio (RNM), che è il numero alfanumerico risultante dall’identificazione civile di ogni straniero mediante i dati biografici e biometrici.

Il richiedente dovrà richiederla alla Polizia Federale http://www.pf.gov.br/servicos-pf/imigracao/cedula-de-identidade-de-estrangeiro che la emetterà sulla base della documentazione presentata, l’avvenuto pagamento delle tasse, quando applicabili, e dopo l’adempimento di qualsiasi eventuale formalità che gli venga fatta.

Nel caso in cui la CRNM non sia stata ancora rilasciata, il migrante registrato presenterà la ricevuta del protocollo, qualora gli fosse richiesto, unita al documento di viaggio o a altro documento di identificazione stabilito da atto del Ministro di Stato del Ministero della Giustizia e Pubblica Sicurezza, e avrà garantiti i diritti previsti dalla Legge 13.445 del 2017, per un periodo di, al massimo, centottanta giorni, prorogabile dalla Polizia Federale senza alcun onere per il richiedente, tra i quali la parità di diritto di libero accesso a servizi, programmi e benefici sociali, beni pubblici, istruzione, piena assistenza legale statale, lavoro, alloggio, banca e sicurezza sociale.

La Tessera del Registro Nazionale di Immigrazione verrà rilasciata soltanto all’immigrato al quale sia stata concessa l’autorizzazione di residenza nel paese richiesta. La domanda di registrazione dovrà essere presentata entro trenta giorni dalla data di pubblicazione della concessione dell’autorizzazione di residenza, a pena di sanzione.

Orientações para Autorização de Residência

L’ Autorizzazione di Residenza sarà concessa dall’organo competente in base alla sua finalità.

Indipendentemente dall’organo, i documenti emessi all’estero dovranno rispettare le regole di legalizzazione o apposizione di apostilla (a seconda dei casi), oltre alla traduzione, rispettati gli accordi e trattati di cui il Brasile fa parte (art. 68, § 3 e art. 129, § 2 del Decreto 9.199/2017).

Potrà essere emessa dai seguenti organi:

  • Polizia Federale
  • Ministero della Giustizia;

Vedi tabella con la competenza di ogni organo.

AUTORIZZAZIONE DI RESIDENZA CONCESSA DALLA POLIZIA FEDERALE

L’autorizzazione di residenza dovrà essere concessa dalla Polizia Federale nei seguenti casi:

  • Trattamento sanitario;
  • Assistenza umanitaria;
  • Studio;
  • Vacanze-lavoro;
  • Ricongiungimento familiare;
  • Migrante che è in libertà provvisoria o scontando una pena;
  • Residenza di migante precedentemente regolarizzato in base al ricongiungimento familiare;
  • Al migrante che si trovi in territorio brasiliano e sia cittadino di un paese di frontiera, dove non è in vigore l’Accordo di Residenza per Cittadini degli Stati membri del MERCOSUL e paesi associati.

La documentazione necessaria e le procedure per la richiesta dell’autorizzazione di residenza di competenza della Polizia Federale e la successiva procedura per ogni tipo di permesso di soggiorno sono disponibili sul sito web della polizia federale.

Insieme alla documentazione dovranno essere presentati alcuni formulari e modelli a seconda del tipo di richiesta, alcuni da compilare nel sito web della Polizia Federale e altri modelli da stampare e compilare da parte del migrante.

AUTORIZZAZIONE DI RESIDENZA CONCESSA DAL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

L’autorizzazione di residenza dovrà essere concessa dal Ministero della Giustizia nei seguenti casi:

  • Casi non previsti dalla Legge 13.455/2017 e dal Decreto 9.199/2017.
  • Ai migranti che frequentano corsi di post-laurea lato sensu, master, dottorato e post-dottorato;
  • Al bambino o all’adolescente che è cittadino di un altro paese o apolide, non accompagnato o abbandonato, che si trova in un luogo di controllo migratorio presso le frontiere brasiliane o nel territorio nazionale;
  • alla vittima del traffico di persone;
  • alla vittima del lavoro schiavo; e
  • alla vittima di violazione del diritto aggravata dalla sua condizione migratoria;
AUTORIZZAZIONE DI RESIDENZA CONCESSA DAL MINISTERO DEL LAVORO

L’autorizzazione di residenza dovrà essere concessa dal Ministero del Lavoro nei seguenti casi:

    • Ricerca, insegnamento o estensione accademica;
    • Lavoro o offerta di lavoro;
    • Nella realizzazione di investimento;
    • Nella realizzazione di attività di rilevanza economica, sociale, scientifica, tecnologica o culturale;
    • Nella pratica di attività religiosa;
    • Nel servizio di volontario.

La documentazione necessaria e le procedure per la richiesta di autorizzazione di residenza di competenza del Ministero del Lavoro possono essere consultate sul sito https://sistemas.mre.gov.br/kitweb/datafiles/Cingapura/en-us/file/RN%2026-2018.pdf

DOCUMENTAZIONE E PROCEDURE PER LA REGISTRAZIONE E L’EMISSIONE DELLA TESSERA DEL REGISTRO NAZIONALE DI IMMIGRAZIONE – CRNM

Il procedimento per la registrazione, emissione / rinnovo / 2ª copia della Tessera del Registro Nazionale di Immigrazione (CRNM) dovrà essere realizzato personalmente presso l’Unità di Polizia Federale dove funzioni il servizio di ricevimento a migranti della circoscrizione in cui il richiedente sia domiciliato con autorizzazione di residenza concessa nel Paese sulla base di altra ipotesi diversa da quella di lavoro come marittimo.

La Polizia Federale mette a disposizione il sito di Linee Guida per ogni tappa che il migrante deve seguire, nonché la specifica documentazione, tasse applicate e consiglia su come effettuare il pagamento della tassa necessario per fissare il successivo appuntamento.

Fonte: Ministero della Giustizia e Polizia Federale
http://www.pf.gov.br/servicos-pf/imigracao/cedula-de-identidade-de-estrangeiro

Naturalizzazione brasiliana

Naturalizzazione brasiliana

La costituzione brasiliana riconosce la possibilità di doppia cittadinanza, non è pertanto richiesta la rinuncia alla propria per ottenere quella brasiliana. Coloro che hanno scelto il Brasile per casa e ivi risiedono da molti anni possono diventare cittadini a tutti gli effetti, con tutti i diritti e i doveri dei brasiliani. Potranno votare, partecipare al settore pubblico, avere accesso ai programmi del governo, tra gli altri benefici.

Inoltre sono dispensati dall’obbligo di rinnovare i propri visti per poter continuare a risiedere in Brasile. La nazionalità brasiliana dovrà essere richiesta per libera decisione del cittadino, dato che il solo matrimonio con un cittadino brasiliano o l’aver figli brasiliani non dà automaticamente diritto alla cittadinanza brasiliana. Continua a leggere per conoscere come richiedere e seguire le pratiche per ottenere la naturalizzazione brasiliana.

Linee guida sulla concessione della nazionalità brasiliana

 

Che cos’è la naturalizzazione?

Per naturalizzazione si intende quell’atto mediante il quale una persona acquisisce volontariamente una nazionalità diversa da quella di origine. Si tratta di un atto unilaterale e discrezionale dello Stato, di esclusiva competenza del Potere Esecutivo, nella persona del Ministro della Giustizia, nel quale si esprime la sovranità dello Stato, a patto che esso stesso soddisfi tutte le condizioni di legge.

Sulla concessione della nazionalità brasiliana, la Costituzione Federale così dispone all’articolo 12, comma II:

“Art. 12. Sono brasiliani:

II – naturalizzati:

a) coloro che, per legge, acquisiscono la nazionalità brasiliana, si richiede a chi sia originario di paesi di lingua portoghese unicamente la residenza ininterrotta per un anno e l’idoneità morale;

b) gli stranieri di qualsiasi nazionalità residenti nella Repubblica Federale del Brasile da più di quindici anni ininterrotti e senza condanna penale, purché richiedano espressamente la nazionalità brasiliana.

Questa caratteristica è confermata dall’Art. 121 dello Statuto dello straniero: “il soddisfacimento delle condizioni previste da questa legge non assicura allo straniero il diritto alla naturalizzazione.”

LINEE GUIDA PER RICHIEDERE LA NATURALIZZAZIONE

La domanda per richiedere la naturalizzazione andrà indirizzata al Ministero della Giustizia, e dovrà essere presentata in una delle unità della Polizia Federale.

La domanda di naturalizzazione dovrà includere i documenti previsti, in conformità al tipo di naturalizzazione richiesta, fatte salve le richieste di documenti o informazioni complementari.

La Polizia Federale, processerà la domanda di naturalizzazione, la quale, munita di relazione d’opinione sarà inoltrata per analisi all’Ufficio Migrazioni.

L’Ufficio Migrazioni, qualora lo ritenga opportuno, potrà richiedere accertamenti ulteriori alla Polizia Federale ed esigere che il richiedente completi la documentazione presentata, entro il termine di trenta giorni, prorogabile previa richiesta giustificata.

Istruito il processo di naturalizzazione, l’Ufficio Migrazioni emette un parere motivato sul merito della richiesta e lo inoltra al Segretario Nazionale di Giustizia per la sua decisione.

La decisione di approvazione della domanda di naturalizzazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale dell’Unione (Diário Oficial da União). Una volta pubblicata la decisione che riconosce la domanda di naturalizzazione, il naturalizzato dovrà consegnare [la Carta d’identità per stranieri – RNE] in una delle unità della Polizia Federale.

MODALITÀ DI NATURALIZZAZIONE

Naturalizzazione ordinaria;
Naturalizzazione straordinaria;
Naturalizzazione provvisoria;
Trasformazione della naturalizzazione provvisoria in definitiva;

NATURALIZZAZIONE STRAORDINARIA

Per coloro che risiedono in Brasile da quindici anni e non hanno condanne penali. Documenti necessari per richiedere questo servizio:

  • Modulo debitamente compilato e firmato dal richiedente; cliccare qui per ottenere il modulo;
  • Dichiarazione di interesse [disponibilità] a tradurre o adattare il proprio nome alla lingua portoghese;
  • Copia della Carta d’identità per stranieri – RNE o CRNM e copia originale per accertamento;
  • Ricevuta dell’avvenuta registrazione del Codice Fiscale (CPF);
  • Certificato del casellario giudiziale o documento equivalente rilasciato dalla Giustizia Federale e Statale dei luoghi di residenza degli ultimi cinque anni;
  • Certificato del casellario giudiziale o documento equivalente rilasciato dai paesi nei quali il richiedente è risieduto negli ultimi quattro anni, legalizzato e tradotto, in Brasile, da un traduttore giurato;
  • Se del caso, documento che comprovi la riabilitazione nei termini della legislazione vigente;
  • Documento che comprovi la residenza, ai sensi dell’art. 54 della Portaria Interministeriale n. 11 del 03 maggio 2018;
  • Copia del passaporto, in conformità alle norme del Mercosul.

Osservazioni importanti:

È a discrezione dell’autorità amministrativa competente esaminare il permesso di soggiorno, accettare Certificati del casellario giudiziale rilasciati con data anteriore di oltre 90 giorni dalla data di richiesta.

È a discrezione dell’autorità amministrativa competente, in caso di dubbi riguardanti l’anagrafe civile, richiedere un certificato di nascita o di matrimonio aggiornato.

La naturalizzazione straordinaria verrà concessa a coloro che, di qualsiasi nazionalità essi siano, risiedano in territorio nazionale da più di quindici anni ininterrotti e che non abbiano condanne penali, o che siano stati riabilitati in conformità alla legislazione vigente, a patto che richiedano la nazionalità brasiliana.

Il possesso o la proprietà di beni in Brasile non è prova sufficiente del requisito stabilito nel capoverso, anche in questi casi va dimostrata l’effettiva residenza nel Paese.

Il Ministero della Giustizia e della Pubblica Sicurezza può consultare banche dati ufficiali per confermare il periodo di residenza nel Paese.

NATURALIZZAZIONE ORDINARIA

Per chi risieda o abiti in Brasile da quattro anni, sappia leggere e scrivere in portoghese e non abbia condanne superiori a un anno.

Documenti necessari per richiedere questo servizio:

  • Modulo debitamente compilato e firmato dal richiedente; cliccare qui per ottenere il modulo;
  • Dichiarazione di interesse a tradurre o adattare il proprio nome alla lingua portoghese;
  • Carta d’identità per stranieri – RNE o CRNM e copia originale per accertamento;
  • Ricevuta dell’avvenuta registrazione del Codice Fiscale (CPF);
  • Certificato del casellario giudiziale o documento equivalente rilasciato dalla Giustizia Federale e Statale dei luoghi di residenza degli ultimi cinque anni;
  • Certificato del casellario giudiziale o documento equivalente rilasciato dai paesi nei quali il richiedente è risieduto negli ultimi quattro anni, legalizzato e tradotto, in Brasile, da un traduttore giurato, nel rispetto della Convenzione sull’abolizione dell’obbligo di legalizzazione di documenti pubblici stranieri, promulgata dal Decreto 29 gennaio 2016, n. 8.660.
  • Se del caso, documento che comprovi la riabilitazione nei termini della legislazione vigente;
  • Documento che comprovi la residenza, ai sensi dell’art. 54 della Portaria Interministeriale n. 11/18;
  • Copia del passaporto, in conformità alle norme del Mercosul;
  • Certificato aggiornato di matrimonio;
  • Documento(i) che comprovi(no) l’unione stabile;
  • Certificato di nascita di figlio brasiliano; e
  • Certificato di conoscenza della Lingua Portoghese per stranieri rilasciato dal Ministero della Educazione.

Osservazioni specifiche:

È a discrezione dell’autorità amministrativa competente esaminare il permesso di soggiorno, accettare Certificati del casellario giudiziale rilasciati con data anteriore di oltre 90 giorni dalla data di richiesta.

È a discrezione dell’autorità amministrativa competente, in caso di dubbi riguardanti l’anagrafe civile, richiedere un certificato di nascita o di matrimonio aggiornato.

Osservazioni Importanti:

Durante la procedura per la concessione della naturalizzazione ordinaria, andrà dimostrato:
I – capacità civile, in conformità alla legge brasiliana;
II – residenza in territorio nazionale, per almeno quattro anni;
III – la capacità di farsi capire in lingua portoghese, tenuto conto delle condizioni del naturalizzato; e
IV – assenza di condanne penali o certificato di riabilitazione, nei termini della legislazione vigente;

Il possesso o la proprietà di beni in Brasile non è prova sufficiente del requisito stabilito dal comma II, anche in questi casi va dimostrata l’effettiva residenza nel Paese.

O prazo de residência mínimo estabelecido no inciso II do caput do art. 233 será reduzido para um ano se o naturalizando preencher um dos seguintes requisitos:
I – ter filho brasileiro nato ou naturalizado, ressalvada a naturalização provisória; ou
II – ter cônjuge ou companheiro brasileiro e não estar dele separado legalmente ou de fato no momento de
concessão da naturalização.

Il termine minimo di residenza stabilito dal comma II del capoverso dell’art. 233 serà ridotto a un anno se il naturalizzando soddisfa uno dei seguenti requisiti:
I – avere figlio brasiliano nato o naturalizzando, fatta eccezione per la naturalizzazione provvisoria; o
II – avere coniuge o convivente brasiliano, senza essere da questi separato legalmente o di fatto al momento della concessione della naturalizzazione.

In conformità con quanto disposto all’art. 12, capoverso, comma II, lettera “a”, della Costituzione, per gli immigrati originari di paesi di lingua portoghese sarà richiesto:
I – residenza nel Paese per un anno, senza interruzioni; e
II – idoneità morale.

NATURALIZZAZIONE PROVVISORIA

Per il cittadino straniero ammesso in Brasile durante i primi dieci anni di vita, e residente definitivamente nel territorio nazionale.

Documenti necessari per richiedere questo servizio:

  • Modulo debitamente compilato e firmato dal rappresentante legale del richiedente; cliccare qui per ottenere il modulo;
  • Dichiarazione di interesse a tradurre o adattare il proprio nome alla lingua portoghese;
  • Copia della Carta d’identità per stranieri – RNE o CRNM del naturalizzando e del suo rappresentante legale e copia originale per accertamento;
  • Documento che comprovi la residenza, come da bolletta dell’acqua, energia elettrica o telefono;
  • Documento che comprovi la data di ingresso in Brasile (copia del passaporto o dichiarazione di ingresso nel territorio nazionale rilasciata dalla Polizia Federale).

Osservazioni importanti:

È a discrezione dell’autorità amministrativa competente esaminare il permesso di soggiorno, accettare Certificati del casellario giudiziale rilasciati con data anteriore di oltre 90 giorni dalla data di richiesta.

È a discrezione dell’autorità amministrativa competente, in caso di dubbi riguardanti l’anagrafe civile, richiedere un certificato di nascita o di matrimonio aggiornato.

La naturalizzazione provvisoria può essere concessa al minorenne o adolescente migrante che abbia fissato la propria residenza in territorio nazionale prima di compiere i dieci anni d’età e deve essere richiesta tramite il suo rappresentante legale.

Il Ministero della Giustizia e della Pubblica Sicurezza può consultare banche dati ufficiali per confermare il periodo di residenza nel Paese.

TRASFORMAZIONE DELLA NATURALIZZAZIONE PROVVISORIA IN DEFINITIVA

Richiesta entro i due anni successivi al conseguimento della maggiore età.

Documenti necessari per richiedere questo servizio:

  • Modulo debitamente compilato e firmato dal richiedente; cliccare qui per ottenere il modulo;
  • Documento ufficiale di identità;
  • Certificato del casellario giudiziale rilasciato dalla Giustizia Federale e Statale dei luoghi di residenza dopo aver conseguito la maggiore età civile;
  • Documento che comprovi la residenza, ai sensi dell’art. 54 della Portaria Interministeriale n. 11/2018;

Osservazione importante:

La naturalizzazione provvisoria sarà convertita in definitiva qualora il naturalizzando ne faccia espressa richiesta al Ministero della Giustizia e della Pubblica Sicurezza entro il termine di due anni dopo aver conseguito la maggiore età civile.

È a discrezione dell’autorità amministrativa competente esaminare il permesso di soggiorno, accettare Certificati del casellario giudiziale rilasciati con data anteriore di oltre 90 giorni dalla data di richiesta.

È a discrezione dell’autorità amministrativa competente, in caso di dubbi riguardanti l’anagrafe civile, richiedere un certificato di nascita o di matrimonio aggiornato.