Naturalizzazione brasiliana

La costituzione brasiliana riconosce la possibilità di doppia cittadinanza, non è pertanto richiesta la rinuncia alla propria per ottenere quella brasiliana. Coloro che hanno scelto il Brasile per casa e ivi risiedono da molti anni possono diventare cittadini a tutti gli effetti, con tutti i diritti e i doveri dei brasiliani. Potranno votare, partecipare al settore pubblico, avere accesso ai programmi del governo, tra gli altri benefici.

Inoltre sono dispensati dall’obbligo di rinnovare i propri visti per poter continuare a risiedere in Brasile. La nazionalità brasiliana dovrà essere richiesta per libera decisione del cittadino, dato che il solo matrimonio con un cittadino brasiliano o l’aver figli brasiliani non dà automaticamente diritto alla cittadinanza brasiliana. Continua a leggere per conoscere come richiedere e seguire le pratiche per ottenere la naturalizzazione brasiliana.

Linee guida sulla concessione della nazionalità brasiliana

 

Che cos’è la naturalizzazione?

Per naturalizzazione si intende quell’atto mediante il quale una persona acquisisce volontariamente una nazionalità diversa da quella di origine. Si tratta di un atto unilaterale e discrezionale dello Stato, di esclusiva competenza del Potere Esecutivo, nella persona del Ministro della Giustizia, nel quale si esprime la sovranità dello Stato, a patto che esso stesso soddisfi tutte le condizioni di legge.

Sulla concessione della nazionalità brasiliana, la Costituzione Federale così dispone all’articolo 12, comma II:

“Art. 12. Sono brasiliani:

II – naturalizzati:

a) coloro che, per legge, acquisiscono la nazionalità brasiliana, si richiede a chi sia originario di paesi di lingua portoghese unicamente la residenza ininterrotta per un anno e l’idoneità morale;

b) gli stranieri di qualsiasi nazionalità residenti nella Repubblica Federale del Brasile da più di quindici anni ininterrotti e senza condanna penale, purché richiedano espressamente la nazionalità brasiliana.

Questa caratteristica è confermata dall’Art. 121 dello Statuto dello straniero: “il soddisfacimento delle condizioni previste da questa legge non assicura allo straniero il diritto alla naturalizzazione.”

LINEE GUIDA PER RICHIEDERE LA NATURALIZZAZIONE

La domanda per richiedere la naturalizzazione andrà indirizzata al Ministero della Giustizia, e dovrà essere presentata in una delle unità della Polizia Federale.

La domanda di naturalizzazione dovrà includere i documenti previsti, in conformità al tipo di naturalizzazione richiesta, fatte salve le richieste di documenti o informazioni complementari.

La Polizia Federale, processerà la domanda di naturalizzazione, la quale, munita di relazione d’opinione sarà inoltrata per analisi all’Ufficio Migrazioni.

L’Ufficio Migrazioni, qualora lo ritenga opportuno, potrà richiedere accertamenti ulteriori alla Polizia Federale ed esigere che il richiedente completi la documentazione presentata, entro il termine di trenta giorni, prorogabile previa richiesta giustificata.

Istruito il processo di naturalizzazione, l’Ufficio Migrazioni emette un parere motivato sul merito della richiesta e lo inoltra al Segretario Nazionale di Giustizia per la sua decisione.

La decisione di approvazione della domanda di naturalizzazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale dell’Unione (Diário Oficial da União). Una volta pubblicata la decisione che riconosce la domanda di naturalizzazione, il naturalizzato dovrà consegnare [la Carta d’identità per stranieri – RNE] in una delle unità della Polizia Federale.

MODALITÀ DI NATURALIZZAZIONE

Naturalizzazione ordinaria;
Naturalizzazione straordinaria;
Naturalizzazione provvisoria;
Trasformazione della naturalizzazione provvisoria in definitiva;

NATURALIZZAZIONE STRAORDINARIA

Per coloro che risiedono in Brasile da quindici anni e non hanno condanne penali. Documenti necessari per richiedere questo servizio:

  • Modulo debitamente compilato e firmato dal richiedente; cliccare qui per ottenere il modulo;
  • Dichiarazione di interesse [disponibilità] a tradurre o adattare il proprio nome alla lingua portoghese;
  • Copia della Carta d’identità per stranieri – RNE o CRNM e copia originale per accertamento;
  • Ricevuta dell’avvenuta registrazione del Codice Fiscale (CPF);
  • Certificato del casellario giudiziale o documento equivalente rilasciato dalla Giustizia Federale e Statale dei luoghi di residenza degli ultimi cinque anni;
  • Certificato del casellario giudiziale o documento equivalente rilasciato dai paesi nei quali il richiedente è risieduto negli ultimi quattro anni, legalizzato e tradotto, in Brasile, da un traduttore giurato;
  • Se del caso, documento che comprovi la riabilitazione nei termini della legislazione vigente;
  • Documento che comprovi la residenza, ai sensi dell’art. 54 della Portaria Interministeriale n. 11 del 03 maggio 2018;
  • Copia del passaporto, in conformità alle norme del Mercosul.

Osservazioni importanti:

È a discrezione dell’autorità amministrativa competente esaminare il permesso di soggiorno, accettare Certificati del casellario giudiziale rilasciati con data anteriore di oltre 90 giorni dalla data di richiesta.

È a discrezione dell’autorità amministrativa competente, in caso di dubbi riguardanti l’anagrafe civile, richiedere un certificato di nascita o di matrimonio aggiornato.

La naturalizzazione straordinaria verrà concessa a coloro che, di qualsiasi nazionalità essi siano, risiedano in territorio nazionale da più di quindici anni ininterrotti e che non abbiano condanne penali, o che siano stati riabilitati in conformità alla legislazione vigente, a patto che richiedano la nazionalità brasiliana.

Il possesso o la proprietà di beni in Brasile non è prova sufficiente del requisito stabilito nel capoverso, anche in questi casi va dimostrata l’effettiva residenza nel Paese.

Il Ministero della Giustizia e della Pubblica Sicurezza può consultare banche dati ufficiali per confermare il periodo di residenza nel Paese.

NATURALIZZAZIONE ORDINARIA

Per chi risieda o abiti in Brasile da quattro anni, sappia leggere e scrivere in portoghese e non abbia condanne superiori a un anno.

Documenti necessari per richiedere questo servizio:

  • Modulo debitamente compilato e firmato dal richiedente; cliccare qui per ottenere il modulo;
  • Dichiarazione di interesse a tradurre o adattare il proprio nome alla lingua portoghese;
  • Carta d’identità per stranieri – RNE o CRNM e copia originale per accertamento;
  • Ricevuta dell’avvenuta registrazione del Codice Fiscale (CPF);
  • Certificato del casellario giudiziale o documento equivalente rilasciato dalla Giustizia Federale e Statale dei luoghi di residenza degli ultimi cinque anni;
  • Certificato del casellario giudiziale o documento equivalente rilasciato dai paesi nei quali il richiedente è risieduto negli ultimi quattro anni, legalizzato e tradotto, in Brasile, da un traduttore giurato, nel rispetto della Convenzione sull’abolizione dell’obbligo di legalizzazione di documenti pubblici stranieri, promulgata dal Decreto 29 gennaio 2016, n. 8.660.
  • Se del caso, documento che comprovi la riabilitazione nei termini della legislazione vigente;
  • Documento che comprovi la residenza, ai sensi dell’art. 54 della Portaria Interministeriale n. 11/18;
  • Copia del passaporto, in conformità alle norme del Mercosul;
  • Certificato aggiornato di matrimonio;
  • Documento(i) che comprovi(no) l’unione stabile;
  • Certificato di nascita di figlio brasiliano; e
  • Certificato di conoscenza della Lingua Portoghese per stranieri rilasciato dal Ministero della Educazione.

Osservazioni specifiche:

È a discrezione dell’autorità amministrativa competente esaminare il permesso di soggiorno, accettare Certificati del casellario giudiziale rilasciati con data anteriore di oltre 90 giorni dalla data di richiesta.

È a discrezione dell’autorità amministrativa competente, in caso di dubbi riguardanti l’anagrafe civile, richiedere un certificato di nascita o di matrimonio aggiornato.

Osservazioni Importanti:

Durante la procedura per la concessione della naturalizzazione ordinaria, andrà dimostrato:
I – capacità civile, in conformità alla legge brasiliana;
II – residenza in territorio nazionale, per almeno quattro anni;
III – la capacità di farsi capire in lingua portoghese, tenuto conto delle condizioni del naturalizzato; e
IV – assenza di condanne penali o certificato di riabilitazione, nei termini della legislazione vigente;

Il possesso o la proprietà di beni in Brasile non è prova sufficiente del requisito stabilito dal comma II, anche in questi casi va dimostrata l’effettiva residenza nel Paese.

O prazo de residência mínimo estabelecido no inciso II do caput do art. 233 será reduzido para um ano se o naturalizando preencher um dos seguintes requisitos:
I – ter filho brasileiro nato ou naturalizado, ressalvada a naturalização provisória; ou
II – ter cônjuge ou companheiro brasileiro e não estar dele separado legalmente ou de fato no momento de
concessão da naturalização.

Il termine minimo di residenza stabilito dal comma II del capoverso dell’art. 233 serà ridotto a un anno se il naturalizzando soddisfa uno dei seguenti requisiti:
I – avere figlio brasiliano nato o naturalizzando, fatta eccezione per la naturalizzazione provvisoria; o
II – avere coniuge o convivente brasiliano, senza essere da questi separato legalmente o di fatto al momento della concessione della naturalizzazione.

In conformità con quanto disposto all’art. 12, capoverso, comma II, lettera “a”, della Costituzione, per gli immigrati originari di paesi di lingua portoghese sarà richiesto:
I – residenza nel Paese per un anno, senza interruzioni; e
II – idoneità morale.

NATURALIZZAZIONE PROVVISORIA

Per il cittadino straniero ammesso in Brasile durante i primi dieci anni di vita, e residente definitivamente nel territorio nazionale.

Documenti necessari per richiedere questo servizio:

  • Modulo debitamente compilato e firmato dal rappresentante legale del richiedente; cliccare qui per ottenere il modulo;
  • Dichiarazione di interesse a tradurre o adattare il proprio nome alla lingua portoghese;
  • Copia della Carta d’identità per stranieri – RNE o CRNM del naturalizzando e del suo rappresentante legale e copia originale per accertamento;
  • Documento che comprovi la residenza, come da bolletta dell’acqua, energia elettrica o telefono;
  • Documento che comprovi la data di ingresso in Brasile (copia del passaporto o dichiarazione di ingresso nel territorio nazionale rilasciata dalla Polizia Federale).

Osservazioni importanti:

È a discrezione dell’autorità amministrativa competente esaminare il permesso di soggiorno, accettare Certificati del casellario giudiziale rilasciati con data anteriore di oltre 90 giorni dalla data di richiesta.

È a discrezione dell’autorità amministrativa competente, in caso di dubbi riguardanti l’anagrafe civile, richiedere un certificato di nascita o di matrimonio aggiornato.

La naturalizzazione provvisoria può essere concessa al minorenne o adolescente migrante che abbia fissato la propria residenza in territorio nazionale prima di compiere i dieci anni d’età e deve essere richiesta tramite il suo rappresentante legale.

Il Ministero della Giustizia e della Pubblica Sicurezza può consultare banche dati ufficiali per confermare il periodo di residenza nel Paese.

TRASFORMAZIONE DELLA NATURALIZZAZIONE PROVVISORIA IN DEFINITIVA

Richiesta entro i due anni successivi al conseguimento della maggiore età.

Documenti necessari per richiedere questo servizio:

  • Modulo debitamente compilato e firmato dal richiedente; cliccare qui per ottenere il modulo;
  • Documento ufficiale di identità;
  • Certificato del casellario giudiziale rilasciato dalla Giustizia Federale e Statale dei luoghi di residenza dopo aver conseguito la maggiore età civile;
  • Documento che comprovi la residenza, ai sensi dell’art. 54 della Portaria Interministeriale n. 11/2018;

Osservazione importante:

La naturalizzazione provvisoria sarà convertita in definitiva qualora il naturalizzando ne faccia espressa richiesta al Ministero della Giustizia e della Pubblica Sicurezza entro il termine di due anni dopo aver conseguito la maggiore età civile.

È a discrezione dell’autorità amministrativa competente esaminare il permesso di soggiorno, accettare Certificati del casellario giudiziale rilasciati con data anteriore di oltre 90 giorni dalla data di richiesta.

È a discrezione dell’autorità amministrativa competente, in caso di dubbi riguardanti l’anagrafe civile, richiedere un certificato di nascita o di matrimonio aggiornato.

Leave a Reply